5 cose importanti per chi vorrebbe iniziare a praticare il kitesurf

Corso di kitesurf – 5 cose da sapere

Durante una giornata trascorsa in spiaggia sei stato rapito dall’allegria contagiosa dei kiters e dalle evoluzioni delle loro ali colorate?

Ti sei chiesto come si chiama questo sport che fa uso di quelli che sembrano proprio essere degli aquiloni giganti?

Hai desiderato essere in acqua ed essere trascinato dal vento anziché sul lettino a prendere il sole?

Hai cercato informazioni sulla disciplina sportiva del kitesurf guidato dalla voglia di iniziare un corso di kite per principianti ma hai ancora dei dubbi?

Iniziamo con il risolverne qualcuno…

Un po’ di storia

Corso di kitesurf Roma

Il kitesurf è una disciplina sportiva che necessita della forza di due elementi naturali: il vento e il mare.

Vede le sue rudimentali prime apparizioni nel 1983 quando, occasionalmente, sulle coste australiane, alcuni individui si lasciavano trainare dal vento usando aquiloni improvvisati e sci nautici ai piedi.

Nel 1985 il francese Bruno le Gaignoux applicò dei primi sistemi galleggianti su un’ala da trazione per renderla adatta, il più possibile, alla navigazione.

Grazie a queste modifiche, in caso di caduta, l’aquilone avrebbe galleggiato.

Negli anni ’90 l’azione si sposta a Maui, nelle Isole Hawaii, dove molti dei nomi più famosi del windsurf si cimentano in questa neonata attività acquatica.

1999: Finalmente il kitesurf

Corsi di kitesurf cose da sapere

Ma è il 1999 che segna l’anno della rivoluzione e consacra il kitesurf come nuova disciplina sportiva, anno in cui diverse aziende di Windsurf e Aquilonismo, come Wipika, Naish Sails, Advance, Challenger, Mosquito, Peter Lynn, decidono di volgere la loro attenzione e di conseguenza, la loro produzione, ai materiali necessari per praticare questo sport.

Dalla fine degli anni ’90 ad oggi l’incremento di questa disciplina sportiva è stato impressionante, da sport di nicchia il kitesurf è diventato uno sport di comunità che coinvolge senza distinzione uomini, donne e giovanissimi.

Le discipline del kitesurf

Imparare il kitesurf

Il termine kitesurf indica però una macro categoria sportiva che racchiude al suo interno discipline ben più specifiche.

Discipline che si sono andate definendo nel tempo, man mano che gli sportivi hanno testato i possibili impieghi del kite.

Oggi quando si parla di kitesurf si parla di:

Tutte queste discipline hanno per dei comuni denominatori:

  • l’uso di un kite o ala
  • l’uso di una tavola che può essere twin-tip, strapless o foil
  • la necessità del vento e del mare (o comunque di uno specchio d’acqua idoneo come una laguna o lago).

Dal 1° gennaio 2012, il kitesurf è stato riconosciuto dalla F.I.V. Federazione Italiana Vela ed è entrata a far parte degli sport velici.

Se stai decidendo se iniziare o meno un corso di kitesurf, ci sono almeno 5 aspetti di questo sport che devi conoscere.

Corso di kitesurf – Le 5 cose da sapere:

Corso di kitesurf principianti

1) La durata del corso può variare in base ai fattori atmosferici

Corsi e lezioni kitesurf

Come premesso, per praticare il kitesurf due condizioni sono imprescindibili: la presenza di vento e uno specchio d’acqua in cui navigare.

Poiché non possiamo controllare in alcun modo questi elementi naturali, va messo in conto che per portare a termine un corso di kite, occorrerà del tempo.

Nonostante il corso preveda un numero ideali di lezioni, la durata effettiva dello stesso sarà determinata da tante variabili diverse, prime tra tutte l’imprevedibilità del vento e le condizioni del mare.

Potrà succedere, per esempio, che la lezione venga interrotta per un calo improvviso di vento oppure per un aumento eccessivo.

Nel primo caso l’assenza di vento renderebbe impossibile poter eseguire gli esercizi, mentre nel secondo caso sarebbe a rischio la sicurezza dell’allievo.

La presenza delle condizioni ideali è una condizione imprescindibile per poter svolgere il corso in sicurezza, le lezioni, soprattutto quelle in procinto dell’entrata in acqua, possono slittare o essere rimandate per via dei cambiamenti repentini del meteo.

La prima cosa da fare è dunque approcciare ad un corso di kite in maniera molto più flessibile di quanto non si faccia con altri corsi.

Pazienza e sintonia con la natura sono i primi due elementi che questo sport insegna, prima ancora dei tecnicismi.

2) Le lezioni vanno pianificate anche rispetto al meteo

PKR Kitesurf corsi a Roma

La pianificazione delle lezioni può essere fatta conseguentemente alle previsioni meteo.

Il kitesurf ha bisogno di tempo per essere appreso e, proprio per quanto già detto precedentemente al punto 1, pensare che il vento sia presente ogni vostro weekend libero, risulta essere un approccio di per sé limitante.

Un kiter, così come anche un aspirante kiter, fa di tutto per essere in spiaggia quando il vento dovrebbe entrare.

Se poi per ragioni professionali o personali siete vincolati da orari, l’unica cosa che potete fare è armarvi di pazienza, perché potrebbe passare diverso tempo tra una lezione e l’altra.

Per avere una previsione del vento nella settimana, potete contattare uno dei nostri istruttori di kitesurf o guardare una delle applicazioni specifiche, mettendo in conto che sono appunto previsioni suscettibili di cambiamento e non verità assolute.

3) Amore per il mare

Rispetto per la natura

Visto che si passerà molto tempo in spiaggia ed in acqua, lo sport del kitesurf è adatto a chi ama il mare e ama viverlo in modo attivo.

Amare il mare vuol dire anzitutto rispettarlo, non siate mai presuntuosi e arroganti quando entrate in acqua.

Per riuscire nel kitesurf occorre entrare in simbiosi con l’elemento acqua, sarà un’esperienza unica e fantastica, ma ricordate il rispetto per il mare e per la natura in genere.

4) L’attrezzatura per il kitesurf

Se avete deciso di iniziare un corso di kitesurf, mettete in conto di dover investire, alla fine del percorso, nell’acquisto di una vostra attrezzatura.

La scuola PKR, durante tutte le fasi dei corsi di kitesurf, mette a disposizione tutti i materiali tecnici e di sicurezza, di ultima generazione, per i suoi allievi.

Ma una volta concluso il corso, il kiter neofita, se. on vuole perdere l’opportunità di proseguire la sua avventura senza sosta, dovrà avere una propria attrezzatura per provare e divertirsi in autonomia.

Saremo felici di darvi tutti i consigli necessari e di guidarvi nell’acquisto di materiali nuovi o usati.

5) Il kitesurf si pratica in gruppo

Scuola e centro di kitesurf Roma

Il kitesurf è uno sport individuale, ma è altresì un’attività sportiva che non va mai praticata da soli.

Sarà necessaria almeno un altro kiter che sappia alzare e abbassare il vostro kite e che sia in grado di intervenire in caso pericolo.

Va ricordato ancora una volta che non abbiamo alcun controllo sugli elementi naturali, le condizioni del mare e del vento possono cambiare improvvisamente ed è bene non trovarsi mai soli in questi casi.

Vi accorgerete presto che essere un kiter significa far parte di una famiglia molto più grande, sparsa per il mondo.

Ovunque andrete, vi sentirete presto in famiglia. Proprio per questo, imparate da subito a rispettare la comunità dei kiters fuori e dentro l’acqua, seguendo le regole scritte e quelle non scritte del buonsenso e della convivialità.

Concludendo

Speriamo che questi nostri consigli vi possano essere d’aiuto nel caso stiate decidendo di iniziare un corso di kitesurf.

In caso abbiate altri dubbi o domande, non esitate a contattarci.

In questa pagina potrete trovare tutti i corsi di kitesurf che la nostra scuola organizza per tutto l’arco dell’anno. Troverete anche le informazioni sui relativi prezzi e le modalità di svolgimento.

Per tutti quelli che intendono avvicinarsi al kitesurf partendo completamente da zero, il corso base per principianti è quello che fa per voi.

Buon kite a tutti!

Corso di kitesurf – 5 cose da sapere

PKR – Scuola e centro di kitesurf a Roma

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