Tipologie di Kite

Tipologie di kite, Aspect Ratio – Differenze e caratteristiche specifiche

Tipologie di kite – Aspect Ratio – C Kite – SLE – Hybrid

PKR – Scuola e centro di Kitesurf Roma

Le ali da kitesurf possono essere di diverse tipologie e possono avere caratteristiche molto distanti tra loro.

Per aiutarvi a comprendere meglio ciò che andremo a spiegare, è necessario introdurre un concetto tecnico: l’Aspetc Ratio, che altro non è che una proporzione matematica.

Immaginate un kite che vola in aria e focalizzate l’attenzione sulla sua forma che può essere più larga o più allungata.

Se avete compreso questo concetto scendiamo più sul tecnico dando la vera formula dell’Aspect Ratio (AR) che si calcola dividendo il quadrato della lunghezza del kite disteso a terra sgonfio misurando da tip a tip (L) per l’area (S) espressa in metri quadrati.

Aspect Ratio AR= L²/S

Aspetc Ratio Kitesurf

Ma come cosa vuol dire questo in termini di caratteristiche specifiche?

Alto Aspect Ratio

Un kite con un elevato Aspect Ratio (lungo e sottile) è molto efficiente per espressione di potenza per metro quadrato, vola molto velocemente, garantisce ottime prestazioni nella bolina, è dotato di un buon lift (capacità di galleggiamento in aria).

Al contempo però, un kite con alto AR, ruota lentamente, possiede una minore capacità di de-power ed è più difficile da rilanciare una volta caduto in acqua.

In termini prestazionali, questa tipologia di kite trova la sua massima espressione nella disciplina del race, dove serve velocità e nella disciplina del big air dove si necessita di un lift elevato (galleggiamento in aria).

Basso Aspetc Ratio

Un kite con un basso Aspetc Ratio (corto e largo) è rapido nelle rotazioni, possiede una maggiore capacità di de-power, risulta molto più stabile in condizioni di vento rafficato, galleggia meglio quando ci si spinge sottovento ed è facile da rilanciare dall’acqua.

I kite con AR basso sono perfetti per il wave riding.

Medio Aspect Ratio

Esistono poi i kite con AR medio che si collocano nel mezzo, usati nel kitesurfing freestyle, freeride e sono molto buoni per i kiter alle prime armi.

Esempi pratici

Prendendo come riferimento il brand Duotone Kiteboarding che produce molti kite ognuno con caratteristiche specifiche, andiamo a creare una classificazione sulla base di quanto detto fino a questo punto.

Kite con alto AR

  • Capa
  • Rebel

 Kite con Medio AR

  • Evo
  • Dice
  • Vegas
  • Juice

Kite con basso AR

  • Neo
  • Mono

Tipi di kite (forma)

I kite non si classificano solo in base al loro Aspect Ratio, ma anche in base alla loro forma.

Tipologie di Kite - Aspect Ratio Forma

C Kite

Il kitesurf è iniziato con i cosiddetti kite C. Vengono così chiamati perché visti frontalmente ricordano esattamente la lettera C.

Agli arbori esisteva solamente questa tipologia di kite perché nessuno aveva ancora pensato ad un sistema di briglie che potesse scaricare la trazione su più punti della leading edge.

I kite C puri (senza sistema di briglie) sono specifici per il kitesurf freestyle wake (per i trick che si eseguono da “sganciati”).

Sono kite molto stabili in aria, hanno una capacità di depower molto limitata, sono abbastanza difficili da far ripartire una volta caduti in acqua, non hanno buone doti di bolina ma sono fantastici nello “slack” (trazione istantanea nella manovra del pop).

Inoltre, quasi tutti i modelli di kite C, per volare adeguatamente, necessitano del 5 cavo che proprio per questa ragione viene chiamato “5 cavo strutturale”.

Attualmente sono pochi i brand che continuano a produrre kite C puri, è un modello che sta pian piano scomparendo.

Kite SLE (Support Leading Edge)

Con l’avvento del sistema di briglie, le case costruttrici hanno iniziato a produrre e sperimentare i kite SLE (Support Leading Edge).

La forma della leading edge è stata così trasformata da totalmente chiusa (C Kite) ad una forma più piatta che si traduce in maggiore efficienza a livello aerodinamico.

I kite SLE hanno un ottimo de-power, possono essere usati con un range di vento molto ampio, sono più efficienti del 30% rispetto ai precedenti “C” e possiedono una maggiore capacità di resistenza alle raffiche di vento.

Kite Ibridi (Hybrid)

Partendo da queste due tipologie di kite (C e SLE), le aziende del settore hanno iniziato a produrre kite ibridi, che racchiudono le caratteristiche positive di entrambe le categorie.

Si contraddistinguono per una forma della leading edge più chiusa rispetto agli SLE puri ma mantengono il sistema di briglie.

Vengono definiti in molti modi a seconda della forma che viene conferita loro dal brand che li produce (Delta – Open C, etc..), ma  al di là di questo possono essere tutti classificati come kite Ibridi (Hybrid).

Questi kite sono da preferire soprattutto se si è alle prime armi. Chi inizia a praticare il kite ha bisogno di un kite facile da rilanciare, con un buon depower, con ottime capacità di bolina ma che sia anche stabile in aria.

Avrete sentito parlare di queste tipologie di kite ma soprattutto dei kite Delta. Giusto per curiosità sappiate che si chiamano in questo modo perché, se guardati dalla parte dell’intradosso hanno appunto la forma a Delta.

Kite Delta

Conclusioni – Tipologie di kite Aspect Ratio Forma

Speriamo di aver chiarito, anche se solo in parte, le vostre idee per quanto riguarda la classificazione delle varie tipologie di kite.

Se così non fosse vi mostriamo un’ultima tabella riepilogativa, prendendo come riferimento sempre la linea di kite di Duotone. Nella parte destra troviamo i kite con forma a C, a sinistra i kite più piatti, nella perte in alto i kite con un Aspect Ratio elevato ed in basso quelli con l’AR minimo.

Tipi di Kite Aspect Ratio e Forma

Quando vi troverete di fronte ad un kite appena uscito oppure quando starete progettando l’acquisto di un’ala, ricordare queste nozioni potrebbe esservi d’aiuto nella scelta.

Tipologie di kite – Aspect Ratio – C Kite – SLE – Hybrid

PKR – Scuola e centro di Kitesurf Roma