Wing Foil Crash – Una raccolta fotografica con i “botti” del 2021 – Chi non cade non impara!

Diciamoci la verità, la fase di apprendimento di una nuova disciplina sportiva non è mai tutta rosa e fiori.

Questo è ancora più vero quando si parla di discipline acquatiche dove, oltre che con gli strumenti e la tecnica, bisogna fare i conti anche con delle variabili indipendenti e che mutano di continuo, quali le condizioni del mare e/o del vento.

E imparare a fare wing foil significa confrontarsi e a volte scontrarsi con tutte queste difficoltà.

Cadute con il wing foil - Crash

Mai darsi per vinti!

I momenti di sconforto prima o poi si affacciano nella vita di ogni sportivo che si rispetti, perché alzare l’asticella significa cadere, dover provare e riprovare, implica momenti di stallo che possono essere più o meno lunghi, prima che, quasi improvvisamente, quello che sembrava impossibile finalmente riesce.

Ma cosa succede quando tutti questi ostacoli si affacciano all’inizio, nella fase di apprendimento della disciplina del wing foil?

Vi abbiamo accompagnato nei primissimi step di questo nuovo sport, con i nostri corsi e lezioni, alla fine dei quali vi abbiamo lasciati carichi di entusiasmo, passione, sorrisi.

Siete corsi in negozio ad acquistare la vostra attrezzatura pieni di aspettative per poi ritrovarvi qualche giorno dopo, in spiaggia, delusi, affaticati, scoraggiati dai primi tentativi da soli.

Tante le cadute e le lunghe passeggiate a causa dello scarroccio, e ancora, la difficoltà a stare in equilibrio sulla tavola o a navigare sul foil, per non parlare poi della coordinazione tra braccia e gambe senza più l’aiuto del vostro istruttore ad indicarvi il timing perfetto.

Chi non sbaglia non impara

Stanchi di cadere, avete guardato video, cercato tutorial, letto articoli, per cercare la formula magica per superare il prima possibile questa fase di insuccessi.

Avete fatto confronti con gli altri, vi siete arrabbiati con voi stessi nel vedere come per altri sembrasse tutto facile, i movimenti più naturali del mondo, mentre per voi di naturale ci sono solo le imprecazioni ad ogni caduta.

E tutto questo si ripete più e più volte…

Perché prima riguarda le partenze, poi la navigazione e ancora…la bolina, la strambata, la virata, i salti.

Insomma, non importa in quale di queste fasi state, la brutta notizia è che dovrete necessariamente passarci.

È normale che sia così, dopo aver acquisito le tecniche base con un corso, quello che vi serve sono solo esperienza e tante ore in acqua.

Provare e riprovare, questo è l’unico segreto che c’è!

Vi consigliamo di richiedere l’intervento di un istruttore solo in caso di stallo prolungato e del perpetuarsi sempre dello stesso errore.

La bella notizia però, è che ci siamo passati tutti, ma proprio tutti, eh già, istruttori compresi.

Proprio come voi, abbiamo fatto lunghe passeggiate con tavola e vela in spalla come a portare la nostra croce per esserci avventurati in questo nuovo sport.

Abbiamo scarrocciato, ci siamo fatti venire piccole abrasioni sulle gambe per i tanti tentativi per alzarci in piedi, quello che però non abbiamo mai fatto è stato buttarci giù.

Imparare il wing foil cadute

Ognuno ha i suoi tempi di apprendimento

Non dimenticate poi che ognuno ha i propri tempi di apprendimento, le proprie capacità di coordinazione psico-motoria, la familiarità o meno con altri sport acquatici, una maggiore o minore sensibilità sulla tavola, tutti elementi che possono fare la differenza in termini di tempistiche, ma che non incidono in maniera assoluta sulla possibilità o meno di praticare il wingfoil.

Quindi, mettetevi comodi, perché abbiamo deciso di mettere da parte il nostro orgoglio e condividere quelli che sono stati i nostri crash e mostrarvi le difficoltà che abbiamo avuto anche noi in fase di apprendimento.

Benvenuti nel wing foil, benvenuti nella crew dei wingfoiler!

Wing Foil Crash – Galleri fotografica

Non ce ne vogliano i protagonisti di queste foto!

PKR – Centro e scuola di Wing Foil e Kitesurf a Roma e Stagnone.

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